Le ondate di calore sono tra i fenomeni meteorologici più evidenti dell'estate. Per alcuni giorni, o talvolta per periodi più lunghi, le temperature possono raggiungere valori molto superiori alla media stagionale, rendendo difficili le normali attività quotidiane.
Ma che cos'è esattamente un'ondata di calore? Come si forma? E soprattutto, perché le ondate di calore stanno diventando più frequenti e intense?
La risposta è legata a una combinazione di condizioni atmosferiche e al progressivo riscaldamento del clima terrestre.
Che cos'è un'ondata di calore
Un'ondata di calore, chiamata anche ondata di caldo, è un periodo caratterizzato da temperature insolitamente elevate rispetto alle condizioni normalmente attese in una determinata zona e stagione.
Non esiste quindi una temperatura universale che permetta di stabilire quando inizia un'ondata di calore. Una temperatura considerata eccezionale in una determinata regione potrebbe essere relativamente normale in un'altra.
Un altro elemento importante è la durata. Un singolo pomeriggio molto caldo non viene necessariamente considerato un'ondata di calore. Il fenomeno generalmente riguarda una successione di giornate caratterizzate da temperature anomale, spesso accompagnate da notti molto calde.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità descrive le ondate di calore come periodi di caldo che possono protrarsi per diversi giorni e sottolinea come frequenza, durata e intensità del caldo estremo siano in aumento con il cambiamento climatico.
Come si forma un'ondata di calore
Per capire come nasce un'ondata di calore bisogna osservare ciò che accade nell'atmosfera.
Uno dei principali responsabili è la presenza di una zona di alta pressione persistente. Quando l'alta pressione rimane stabile per diversi giorni, l'aria tende a scendere verso il suolo e l'atmosfera diventa generalmente più stabile.
Questa situazione può limitare la formazione delle nuvole e delle precipitazioni.
Di conseguenza:
- aumenta la quantità di radiazione solare che raggiunge il terreno;
- il suolo si riscalda maggiormente;
- l'aria vicino alla superficie aumenta progressivamente di temperatura;
- diminuiscono le precipitazioni;
- il caldo può accumularsi giorno dopo giorno.
Quando questa configurazione atmosferica persiste, si può sviluppare una vera e propria ondata di calore.
Il ruolo dell'alta pressione
L'alta pressione è quindi uno degli elementi fondamentali nella formazione delle ondate di caldo.
In estate, una struttura anticiclonica particolarmente stabile può favorire l'arrivo o la permanenza di masse d'aria molto calda.
Nel Mediterraneo, inoltre, possono verificarsi condizioni favorevoli all'afflusso di aria calda proveniente dal Nord Africa. Quando queste masse d'aria raggiungono l'Italia e vengono mantenute per più giorni da una situazione atmosferica stabile, le temperature possono aumentare rapidamente.
In alcune circostanze il caldo non interessa soltanto le ore centrali della giornata. Anche le temperature notturne possono rimanere elevate, impedendo agli edifici e al corpo umano di raffreddarsi adeguatamente.
Perché le notti calde sono particolarmente importanti
Quando si parla di ondate di calore si presta spesso attenzione alla temperatura massima raggiunta durante il giorno.
Tuttavia, anche le temperature minime hanno un ruolo fondamentale.
Se durante la notte l'aria rimane molto calda, il corpo ha meno possibilità di recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno. Il problema può diventare particolarmente importante quando le notti tropicali, cioè quelle con temperature minime molto elevate, si ripetono per diversi giorni consecutivi.
Per questo motivo, per valutare la pericolosità di un'ondata di calore non bisogna guardare soltanto al valore massimo raggiunto dal termometro.
Caldo e umidità: perché la temperatura percepita può essere maggiore
Un altro elemento importante è l'umidità dell'aria.
Quando l'umidità è elevata, il sudore evapora più lentamente. Poiché l'evaporazione del sudore è uno dei principali sistemi utilizzati dal nostro organismo per disperdere calore, condizioni molto umide possono rendere più difficile il raffreddamento del corpo.
Per questo motivo i bollettini meteorologici possono indicare una temperatura percepita superiore alla temperatura effettivamente misurata dal termometro.
La combinazione di temperatura elevata, umidità, scarsa ventilazione e forte radiazione solare può quindi aumentare notevolmente lo stress termico.
Perché le ondate di calore stanno aumentando
Il motivo principale è il cambiamento climatico causato dall'aumento della concentrazione di gas serra nell'atmosfera.
Il riscaldamento globale non significa semplicemente che ogni giornata sarà più calda della precedente. Significa soprattutto che cambia la distribuzione delle temperature e aumenta la probabilità che si verifichino valori estremamente elevati.
Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale, gli anni dal 2015 al 2025 sono stati gli 11 anni più caldi mai registrati. Il rapporto sul clima globale pubblicato nel 2026 evidenzia inoltre il crescente squilibrio energetico del sistema terrestre.
In un clima mediamente più caldo, quindi, le condizioni di partenza sono diverse rispetto al passato.
Una situazione atmosferica che in passato avrebbe prodotto una giornata molto calda può oggi contribuire a raggiungere temperature ancora più elevate.
Il caso dell'Italia
Anche l'Italia sta sperimentando un progressivo aumento delle temperature.
I dati ISPRA relativi al clima italiano mostrano che nel 2025 la temperatura media annuale nazionale è risultata 1,03 °C superiore alla media climatologica 1991-2020. L'estate del 2025, con un'anomalia di +1,46 °C, è risultata la quarta più calda dal 1961.
Il riscaldamento non riguarda soltanto le temperature dell'aria.
Secondo ISPRA, nel 2025 la temperatura media annuale dei mari italiani ha raggiunto circa 20 °C, con valori superiori ai 26 °C nei mesi di luglio e agosto.
Un Mediterraneo più caldo può contribuire a mantenere elevate le temperature e può avere conseguenze anche sul ciclo dell'acqua, sull'evaporazione e sulla disponibilità di risorse idriche.
Ondate di calore e siccità
Caldo intenso e siccità sono fenomeni distinti, ma possono essere strettamente collegati.
Durante una lunga fase calda, l'evaporazione dell'acqua aumenta. Se contemporaneamente le precipitazioni diminuiscono, il terreno può perdere rapidamente umidità.
La situazione può diventare particolarmente problematica per:
- agricoltura;
- fiumi e laghi;
- invasi artificiali;
- vegetazione;
- disponibilità di acqua potabile;
- ecosistemi naturali.
ISPRA segnala una tendenza alla riduzione della disponibilità di risorsa idrica in Italia nel lungo periodo. Nel 2025 la disponibilità nazionale stimata è risultata oltre il 7% inferiore alla media storica.
Perché le città diventano ancora più calde
Durante un'ondata di calore le città possono raggiungere temperature superiori rispetto alle aree rurali circostanti.
È il cosiddetto effetto isola di calore urbana.
Strade asfaltate, cemento, edifici e altre superfici artificiali assorbono una grande quantità di energia durante il giorno e possono rilasciarla lentamente durante la notte.
La scarsa presenza di vegetazione può inoltre ridurre l'effetto rinfrescante prodotto dall'ombra e dall'evapotraspirazione delle piante.
Per questo motivo una grande città può rimanere molto calda anche dopo il tramonto.
L'OMS evidenzia proprio il ruolo dell'urbanizzazione nell'aumento dell'esposizione della popolazione al caldo estremo.
Quali sono gli effetti sulla salute
Un'ondata di calore non rappresenta soltanto un disagio.
L'esposizione prolungata a temperature molto elevate può provocare disidratazione, esaurimento da calore e colpo di calore e può aggravare alcune condizioni di salute.
Le categorie maggiormente esposte comprendono, tra gli altri:
- persone anziane;
- bambini piccoli;
- persone che lavorano all'aperto;
- persone che praticano attività fisica intensa;
- persone particolarmente vulnerabili agli effetti del caldo.
L'OMS considera il caldo estremo un importante rischio per la salute e sottolinea che gli effetti possono essere prevenuti in larga parte attraverso sistemi di allerta, preparazione e comportamenti adeguati.
Come proteggersi durante un'ondata di calore
Durante le giornate più calde è importante seguire le indicazioni delle autorità sanitarie e meteorologiche.
In generale è utile:
- bere regolarmente acqua;
- evitare attività fisica intensa nelle ore più calde;
- cercare ambienti freschi o ombreggiati;
- proteggersi dalla luce solare diretta;
- utilizzare abiti leggeri;
- mantenere gli ambienti domestici il più possibile freschi;
- prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
L'OMS raccomanda inoltre di evitare, quando possibile, l'esposizione nelle ore più calde e di mantenere gli ambienti interni freschi.
Le ondate di calore saranno sempre più frequenti?
Il riscaldamento globale non permette di prevedere che ogni estate sarà caratterizzata da un'ondata di calore continua.
Le condizioni meteorologiche possono comunque variare molto da un anno all'altro.
Il punto fondamentale è un altro: con l'aumento della temperatura media del pianeta cresce la probabilità di raggiungere temperature estreme.
L'OMS sottolinea che frequenza, durata e intensità delle ondate di calore sono destinate ad aumentare nel corso del XXI secolo se il riscaldamento climatico continuerà.
Ondata di calore: un fenomeno meteorologico che sta cambiando
Le ondate di calore sono sempre esistite. Non sono quindi un fenomeno completamente nuovo.
Ciò che sta cambiando è il contesto climatico nel quale si verificano.
Temperature medie più elevate, mari più caldi, maggiore frequenza degli estremi termici e periodi di siccità possono rendere le conseguenze delle ondate di calore più importanti rispetto al passato.
Per questo motivo conoscere come si forma un'ondata di calore, quali sono le cause e quali possono essere gli effetti è sempre più importante.
Il caldo estremo non riguarda soltanto il termometro: coinvolge la salute delle persone, l'agricoltura, la disponibilità d'acqua, le città, gli ecosistemi e il consumo di energia.
In sintesi
Un'ondata di calore nasce generalmente dalla persistenza di condizioni atmosferiche che favoriscono l'accumulo di calore per diversi giorni. L'alta pressione, il forte irraggiamento solare, l'arrivo di masse d'aria calda e la scarsa ventilazione possono contribuire al fenomeno.
Il cambiamento climatico sta però modificando il punto di partenza: il pianeta è più caldo e gli eventi di caldo estremo diventano più probabili e intensi.
Per l'Italia, i dati climatici recenti confermano una tendenza verso temperature più elevate e una crescente pressione sulle risorse idriche.
Comprendere questi fenomeni significa quindi non soltanto sapere perché fa così caldo, ma anche capire come sta cambiando il clima nel quale viviamo.
