Come si formano i laghi e perché alcuni sono così profondi

I laghi sono tra gli ambienti naturali più affascinanti del nostro pianeta. Alcuni sono piccoli e poco profondi, altri si estendono per centinaia o migliaia di chilometri quadrati e raggiungono profondità impressionanti. Ma come si formano i laghi? E soprattutto, perché alcuni possono diventare così profondi?

La risposta dipende dalla storia geologica del territorio. Un lago nasce quando una depressione della superficie terrestre permette all'acqua di accumularsi senza defluire completamente. Questa depressione può essere stata scavata da un ghiacciaio, creata dai movimenti della crosta terrestre, originata dall'attività vulcanica oppure provocata da una frana o da altri fenomeni naturali.

La profondità di un lago, quindi, non dipende semplicemente dalla quantità di acqua presente. È soprattutto la forma e l'origine del bacino che lo contiene a determinare quanto può essere profondo.

Che cos'è un lago?

Un lago è una massa d'acqua relativamente stabile che occupa una depressione del terreno ed è circondata, almeno in gran parte, dalla terraferma. L'acqua può provenire dalle precipitazioni, dai fiumi, dallo scioglimento della neve e dei ghiacci oppure dalle falde sotterranee.

A differenza di un fiume, nel lago l'acqua non segue principalmente un percorso lineare verso valle. Rimane invece raccolta all'interno di un bacino, anche se può entrare e uscire attraverso corsi d'acqua, sorgenti o sistemi sotterranei.

Ogni lago ha quindi una propria storia. La sua forma, la profondità, la quantità d'acqua e la composizione dei fondali sono il risultato di processi geologici e climatici che possono essersi sviluppati nell'arco di migliaia o addirittura milioni di anni.

Come si formano i laghi?

Non esiste un unico processo responsabile della formazione dei laghi. Le principali tipologie sono quelle glaciali, tettoniche, vulcaniche e di sbarramento, alle quali si aggiungono numerosi casi particolari.

La classificazione geologica dei laghi comprende proprio queste diverse origini.

Laghi di origine glaciale

I ghiacciai sono tra i più importanti modellatori del paesaggio terrestre.

Durante le grandi glaciazioni, enormi masse di ghiaccio si sono spostate lentamente attraverso le valli, esercitando una pressione enorme sul terreno sottostante. Il ghiaccio, insieme ai detriti rocciosi trasportati al suo interno, ha eroso la superficie terrestre scavando depressioni profonde.

Quando il ghiacciaio si ritira, l'acqua derivante dallo scioglimento della neve e del ghiaccio può riempire queste depressioni, dando origine a un lago.

Questo processo ha prodotto moltissimi laghi nelle regioni che in passato sono state ricoperte dai ghiacci, soprattutto nell'Europa settentrionale e in Nord America.

In altri casi il ghiacciaio o i materiali depositati durante il suo movimento possono creare una sorta di diga naturale. L'acqua rimane così intrappolata e forma un lago.

I laghi glaciali possono quindi presentare forme molto diverse: alcuni occupano piccole conche montane, mentre altri si estendono per grandi distanze.

Laghi tettonici

I laghi tettonici sono legati ai movimenti della crosta terrestre e, in alcuni casi, sono proprio questi a creare alcuni dei bacini lacustri più profondi del pianeta.

Quando le forze interne della Terra provocano fratture, abbassamenti o deformazioni della crosta, possono formarsi grandi depressioni. Nel corso del tempo queste cavità possono raccogliere acqua proveniente dalle precipitazioni, dai fiumi e dalle falde sotterranee.

Il lago Bajkal, in Siberia, è uno degli esempi più spettacolari. Anche il lago Tanganica e altri grandi laghi dell'Africa orientale sono collegati a strutture tettoniche.

Un caso interessante è quello del lago di Ohrid, tra Albania e Macedonia del Nord. La sua permanenza nel tempo è collegata alla continua attività tettonica che provoca l'abbassamento del bacino.

Laghi vulcanici

Anche i vulcani possono creare laghi.

Dopo una grande eruzione, una parte dell'edificio vulcanico può collassare, formando una depressione chiamata caldera. Se questa depressione raccoglie acqua piovana, neve, ghiaccio o acqua sotterranea, può trasformarsi in un lago.

Un esempio famoso è il Crater Lake, negli Stati Uniti, che occupa una grande caldera vulcanica. Con una profondità massima di circa 594 metri, è il lago più profondo degli Stati Uniti.

Anche in Italia esistono laghi di origine vulcanica. Il lago di Bracciano e il lago di Vico, per esempio, occupano depressioni legate all'attività vulcanica del Lazio.

Laghi formati da frane e altri sbarramenti

Un lago può nascere anche quando un ostacolo naturale blocca il normale deflusso dell'acqua.

Una grande frana può precipitare all'interno di una valle e creare una barriera. L'acqua che arriva da monte si accumula dietro lo sbarramento e può formare un lago.

Lo stesso fenomeno può essere provocato da una morena glaciale, da una colata lavica o dai sedimenti trasportati dai fiumi.

Questi laghi possono essere relativamente giovani e, in alcuni casi, instabili. Se lo sbarramento naturale si rompe o viene rapidamente eroso, una grande quantità d'acqua può defluire improvvisamente verso valle.

Perché alcuni laghi sono così profondi?

La profondità di un lago dipende principalmente dalla profondità del bacino che contiene l'acqua.

Se una depressione è stata scavata molto in profondità o se una porzione della crosta terrestre si è abbassata notevolmente, il lago che si forma può raggiungere centinaia o persino più di mille metri di profondità.

È proprio per questo che i laghi di origine tettonica comprendono alcuni degli specchi d'acqua più profondi della Terra. I movimenti della crosta possono infatti creare bacini stretti, allungati e molto profondi.

I processi glaciali possono scavare bacini considerevoli, ma i laghi più profondi sono frequentemente associati a strutture tettoniche.

Il lago più profondo del mondo

Il record appartiene al lago Bajkal, in Siberia.

Il suo bacino è legato a una complessa struttura tettonica ed è caratterizzato da una profondità eccezionale. Il Bajkal raggiunge circa 1.637 metri di profondità, un valore che lo rende il lago più profondo della Terra.

La sua origine spiega in gran parte questa caratteristica: non si tratta semplicemente di una grande conca scavata superficialmente, ma di un bacino associato a importanti processi tettonici.

La profondità dei grandi laghi tettonici è uno dei motivi per cui questi ambienti possono contenere una quantità enorme di acqua anche quando la loro superficie non sembra proporzionata alla loro profondità.

Un lago può essere profondo anche se non è enorme?

Sì.

La superficie e la profondità di un lago sono due caratteristiche diverse. Un lago relativamente contenuto può avere un bacino molto profondo, mentre un lago enorme può essere mediamente poco profondo.

Immaginiamo due recipienti: uno molto largo ma basso e uno più stretto con pareti profonde. Entrambi possono contenere molta acqua, ma la loro profondità sarà completamente diversa.

È quindi importante distinguere tra superficie del lago, volume dell'acqua e profondità massima.

Che cosa succede sul fondo di un lago?

Il fondo di un lago non è necessariamente piatto.

Può presentare depressioni, pendii, terrazze, sedimenti e strutture rocciose. La morfologia dipende dal modo in cui il bacino si è formato e dai processi che lo hanno modificato successivamente.

Nel corso del tempo fiumi e torrenti trasportano particelle di roccia, sabbia e materiale organico verso il lago. Questi sedimenti possono accumularsi sul fondo e, lentamente, ridurne la profondità.

Per questo motivo un lago non è necessariamente un elemento permanente del paesaggio.

I laghi possono scomparire?

Sì. Anche se alcuni laghi esistono da milioni di anni, tutti sono soggetti a trasformazioni.

I sedimenti possono progressivamente riempire il bacino, mentre variazioni climatiche possono modificare la quantità di acqua disponibile. Anche l'attività tettonica, vulcanica e l'erosione possono cambiare la forma del bacino.

Un lago può quindi attraversare diverse fasi durante la propria storia: può nascere, espandersi, ridursi e infine trasformarsi in una zona umida o scomparire completamente.

Al contrario, nuovi laghi possono formarsi quando un ghiacciaio arretra, una frana blocca una valle o un processo geologico crea una nuova depressione.

I laghi glaciali stanno cambiando

I laghi collegati ai ghiacciai sono particolarmente sensibili ai cambiamenti del clima.

Quando un ghiacciaio si ritira, può lasciare dietro di sé una depressione che viene progressivamente riempita dall'acqua di fusione. In alcune regioni questo processo porta alla crescita dei laghi glaciali.

Gli studiosi osservano questi ambienti anche perché l'aumento dell'acqua accumulata dietro dighe naturali formate da ghiaccio e morene può, in determinate condizioni, aumentare il rischio di improvvise fuoriuscite.

Perché l'acqua dei laghi può avere colori diversi?

Il colore di un lago non dipende soltanto dalla profondità.

Influiscono la quantità di luce, la presenza di sedimenti, le alghe, i minerali disciolti e le caratteristiche delle particelle presenti nell'acqua.

Nei laghi alimentati dai ghiacciai, per esempio, minuscole particelle di roccia sospese nell'acqua possono contribuire a creare tonalità azzurre o turchesi particolarmente intense.

Anche la profondità modifica il modo in cui la luce penetra nell'acqua, contribuendo all'aspetto che osserviamo dalla superficie.

Qual è il rapporto tra profondità e temperatura?

Nei laghi profondi l'acqua non ha necessariamente la stessa temperatura a tutte le profondità.

La luce solare riscalda soprattutto gli strati superficiali, mentre quelli più profondi possono mantenere temperature differenti. In molti laghi si verificano fenomeni di stratificazione termica, durante i quali l'acqua si organizza in strati con caratteristiche diverse.

Questa particolare struttura influenza la circolazione dell'acqua, la quantità di ossigeno disponibile e la vita degli organismi acquatici.

Nei laghi molto profondi, quindi, sotto una superficie apparentemente tranquilla può esistere un ambiente estremamente complesso.

I laghi raccontano la storia della Terra

Osservare un lago significa, in un certo senso, osservare una parte della storia geologica del nostro pianeta.

Un lago glaciale racconta il passaggio dei ghiacci e delle grandi glaciazioni. Un lago tettonico può testimoniare i movimenti della crosta terrestre. Un lago vulcanico può occupare la depressione lasciata da un antico vulcano.

Anche i sedimenti depositati sul fondo possono conservare informazioni sul passato: variazioni climatiche, cambiamenti della vegetazione e trasformazioni dell'ambiente circostante.

Conclusione

I laghi si formano quando l'acqua trova una depressione capace di raccoglierla e conservarla, ma l'origine di questa depressione può essere molto diversa.

Ghiacciai, movimenti tettonici, vulcani, frane e sbarramenti naturali sono tra i principali responsabili della formazione dei laghi.

La profondità, invece, dipende soprattutto dalla struttura del bacino. Quando le forze tettoniche creano depressioni molto profonde, oppure quando l'erosione glaciale scava notevolmente il terreno, possono nascere laghi capaci di contenere enormi quantità d'acqua.

Per questo alcuni laghi appaiono come semplici specchi d'acqua sulla superficie, ma nascondono sotto di essa veri e propri abissi. La loro presenza è il risultato di processi geologici che possono durare migliaia o milioni di anni.

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