I pianeti nani sono alcuni degli oggetti più affascinanti del Sistema Solare. Hanno una forma quasi sferica, orbitano attorno al Sole e possiedono caratteristiche simili a quelle dei pianeti, ma non soddisfano tutti i criteri necessari per essere classificati come pianeti veri e propri.
Il più famoso è senza dubbio Plutone, considerato il nono pianeta del Sistema Solare fino al 2006. Oggi, insieme a Cerere, Haumea, Makemake ed Eris, fa parte della categoria dei pianeti nani riconosciuti ufficialmente dall’Unione Astronomica Internazionale.
Ma quali sono i pianeti nani del Sistema Solare? Dove si trovano? Perché Plutone non è più considerato un pianeta? In questa guida scopriamo tutto ciò che c’è da sapere.
Cosa sono i pianeti nani?
Un pianeta nano è un corpo celeste che orbita direttamente attorno al Sole e possiede una massa sufficiente a essere quasi sferico. A differenza dei pianeti, però, non ha “ripulito” la regione vicina alla propria orbita da altri oggetti di dimensioni comparabili.
Secondo la definizione approvata dall’Unione Astronomica Internazionale, o IAU, nel 2006, un pianeta nano deve rispettare quattro condizioni:
- orbitare attorno al Sole;
- avere una massa sufficiente affinché la propria gravità gli conferisca una forma quasi rotonda;
- non aver eliminato gli altri oggetti dalla zona orbitale;
- non essere un satellite di un altro corpo celeste.
Il terzo punto è quello decisivo. La Terra, per esempio, domina gravitazionalmente la propria regione orbitale. Plutone, invece, si muove in una zona ricca di altri oggetti ghiacciati oltre Nettuno e non ne domina completamente l’orbita.
Quanti pianeti nani ci sono nel Sistema Solare?
Al momento, l’Unione Astronomica Internazionale riconosce ufficialmente cinque pianeti nani:
- Cerere
- Plutone
- Haumea
- Makemake
- Eris
Gli astronomi ritengono però che il loro numero reale possa essere molto più alto. Nelle regioni esterne del Sistema Solare, soprattutto nella Fascia di Kuiper, esistono numerosi oggetti che potrebbero possedere le caratteristiche necessarie per essere classificati come pianeti nani.
La NASA segnala che potrebbero esserci oltre cento pianeti nani ancora da identificare o confermare. NASA – pianeti nani del Sistema Solare
I cinque pianeti nani riconosciuti ufficialmente
| Pianeta nano | Dove si trova | Diametro approssimativo | Caratteristica principale |
|---|---|---|---|
| Cerere | Fascia principale degli asteroidi | 964 km | È l’unico pianeta nano del Sistema Solare interno |
| Plutone | Fascia di Kuiper | 2.377 km | È il più famoso e possiede cinque lune conosciute |
| Haumea | Fascia di Kuiper | 1.740 km | Ha forma allungata, rotazione molto rapida e un anello |
| Makemake | Fascia di Kuiper | 1.434 km | È uno degli oggetti più luminosi della Fascia di Kuiper |
| Eris | Disco diffuso, oltre la Fascia di Kuiper | 2.326 km | È uno dei pianeti nani più massicci conosciuti |
Le dimensioni indicate sono approssimative: per molti corpi lontani, la misura precisa è difficile da determinare e può essere aggiornata con nuove osservazioni.
Cerere: il pianeta nano più vicino al Sole
Cerere è il più piccolo tra i cinque pianeti nani ufficialmente riconosciuti, ma ha una caratteristica unica: è l’unico a trovarsi nel Sistema Solare interno.
Orbita infatti nella fascia principale degli asteroidi, la regione compresa tra Marte e Giove. Per molto tempo Cerere è stato considerato prima un pianeta, poi un asteroide e infine, dal 2006, un pianeta nano.
Fu scoperto nel 1801 dall’astronomo italiano Giuseppe Piazzi e prende il nome dalla dea romana dell’agricoltura e della fertilità.
Cerere ha un diametro di circa 964 chilometri e rappresenta una parte molto rilevante della massa complessiva della fascia degli asteroidi. Le osservazioni della missione NASA Dawn hanno mostrato che contiene materiali ricchi d’acqua e possiede zone molto luminose, in particolare nel cratere Occator.
Queste aree brillanti sono legate soprattutto alla presenza di sali e altri materiali depositati in superficie. Cerere è quindi un piccolo mondo geologicamente interessante, non un semplice frammento roccioso.
La missione Dawn ha studiato Cerere e le sue tracce di acqua e materiali salini.
Plutone: il pianeta nano più famoso
Plutone è senza dubbio il pianeta nano più conosciuto. Fu scoperto nel 1930 dall’astronomo Clyde Tombaugh e per oltre settant’anni venne indicato come il nono pianeta del Sistema Solare.
Nel 2006, con l’introduzione della nuova definizione di pianeta, Plutone fu riclassificato come pianeta nano. La decisione nacque dopo la scoperta di altri corpi simili nelle regioni esterne del Sistema Solare, tra cui Eris.
Plutone orbita nella Fascia di Kuiper, una vasta regione oltre l’orbita di Nettuno popolata da corpi ghiacciati, comete e oggetti trans-nettuniani. La sua orbita è molto ellittica e inclinata rispetto a quella dei pianeti principali.
Il pianeta nano ha un diametro di circa 2.377 chilometri, poco meno di un quinto di quello terrestre. La sua superficie presenta montagne, pianure, crateri, ghiacciai di azoto e una vasta regione chiara a forma di cuore, nota come Tombaugh Regio.
Nel 2015 la sonda NASA New Horizons ha compiuto il primo passaggio ravvicinato vicino a Plutone, inviando immagini e dati che hanno trasformato la conoscenza di questo mondo remoto.
Plutone ha cinque lune conosciute:
- Caronte;
- Notte;
- Idra;
- Cerbero;
- Stige.
Caronte è particolarmente interessante perché è molto grande rispetto a Plutone. I due corpi orbitano attorno a un punto comune situato nello spazio tra loro, motivo per cui vengono talvolta descritti come un sistema doppio.
Haumea: il pianeta nano dalla forma insolita
Haumea è uno dei pianeti nani più particolari del Sistema Solare. Si trova nella Fascia di Kuiper e deve il suo nome a una dea hawaiana legata alla fertilità e alla nascita.
A differenza della forma quasi sferica associata di solito ai pianeti, Haumea appare molto allungato, simile a un pallone da rugby o a un ellissoide. Questa caratteristica dipende dalla sua rotazione estremamente rapida: Haumea compie un giro su se stesso in meno di quattro ore, una velocità eccezionale per un oggetto di queste dimensioni.
La rapida rotazione tende a deformare il corpo, facendolo rigonfiare nella parte equatoriale. Haumea possiede inoltre due lune conosciute, Hiʻiaka e Namaka, e un sistema di anelli.
La sua superficie sembra contenere grandi quantità di ghiaccio d’acqua cristallino. Gli astronomi ritengono che Haumea possa essere il risultato di un antico impatto che avrebbe modificato la sua forma e generato una famiglia di oggetti con caratteristiche orbitali simili.
Makemake: un mondo lontano e luminoso
Makemake è un pianeta nano della Fascia di Kuiper, scoperto nel 2005. Prende il nome da una divinità della cultura Rapa Nui, originaria dell’Isola di Pasqua.
È uno degli oggetti più luminosi della Fascia di Kuiper e, per questo, è stato individuato più facilmente rispetto a molti altri mondi ghiacciati oltre Nettuno.
Makemake ha un diametro stimato di circa 1.434 chilometri. La sua superficie è probabilmente ricoperta da ghiacci di metano, etano e azoto, sostanze che alle temperature estremamente basse delle regioni esterne del Sistema Solare possono restare solide.
Nel 2016 è stata identificata una piccola luna di Makemake, inizialmente soprannominata MK 2. La scoperta è stata importante perché lo studio del moto di una luna può aiutare a calcolare con maggiore precisione la massa del corpo attorno a cui orbita.
Makemake è così lontano che riceve dal Sole una quantità di luce molto minore rispetto alla Terra. Nonostante ciò, è un oggetto chiave per comprendere la composizione e l’origine della Fascia di Kuiper.
Eris: il pianeta nano che ha cambiato la classificazione di Plutone
Eris è uno dei pianeti nani più massicci conosciuti e si trova in una regione molto distante del Sistema Solare, chiamata disco diffuso. Fu scoperto nel 2005 e la sua identificazione contribuì direttamente al dibattito sulla definizione di pianeta.
In un primo momento Eris sembrò persino più grande di Plutone. Misurazioni successive hanno mostrato che Plutone è leggermente più grande in diametro, mentre Eris è più massiccio.
Eris ha un diametro di circa 2.326 chilometri e orbita a una distanza media dal Sole di circa 10 miliardi di chilometri, ovvero circa 68 volte la distanza tra Terra e Sole.
Possiede una luna conosciuta, Disnomia. Il suo nome deriva dalla dea greca della discordia, una scelta simbolica vista la discussione astronomica generata dalla sua scoperta.
L’orbita di Eris è molto ellittica e fortemente inclinata rispetto al piano principale del Sistema Solare. Questo pianeta nano impiega oltre cinque secoli terrestri per completare un giro attorno al Sole.
Dove si trovano i pianeti nani?
I pianeti nani sono distribuiti in regioni diverse del Sistema Solare.
Fascia principale degli asteroidi
Tra Marte e Giove si trova la fascia principale degli asteroidi. Qui orbita Cerere, l’unico pianeta nano del Sistema Solare interno.
Questa regione contiene milioni di oggetti rocciosi di varie dimensioni. Cerere è abbastanza massiccio da essere diventato quasi sferico, mentre la maggior parte degli asteroidi ha forme irregolari.
Fascia di Kuiper
Oltre Nettuno si estende la Fascia di Kuiper, una vasta regione popolata da oggetti ghiacciati. Qui si trovano Plutone, Haumea e Makemake.
La Fascia di Kuiper può essere vista come una zona di confine del Sistema Solare, ricca di materiali rimasti dalla sua formazione. Molte comete di breve periodo provengono da questa regione.
Disco diffuso
Eris si trova nel disco diffuso, una regione ancora più estesa e dinamicamente complessa, collegata alle zone esterne della Fascia di Kuiper.
Gli oggetti del disco diffuso hanno spesso orbite molto allungate e inclinate. La loro traiettoria può essere stata modificata nel corso del tempo dall’influenza gravitazionale di Nettuno e di altri corpi del Sistema Solare.
Perché Plutone non è più un pianeta?
Plutone non è stato “espulso” dal Sistema Solare e non è diventato meno interessante dal punto di vista scientifico. È cambiata soltanto la sua classificazione.
Per essere definito pianeta, un oggetto deve:
- orbitare attorno al Sole;
- essere quasi sferico;
- aver ripulito la regione circostante la propria orbita.
Plutone soddisfa i primi due requisiti, ma non il terzo. La sua orbita si trova nella Fascia di Kuiper, una zona condivisa con moltissimi altri oggetti ghiacciati.
Per questa ragione la IAU lo ha inserito nella categoria dei pianeti nani, insieme a Cerere, Haumea, Makemake ed Eris.
La riclassificazione non diminuisce il valore scientifico di Plutone. Al contrario, la missione New Horizons ha mostrato che anche un pianeta nano può essere un mondo complesso, con una geologia sorprendentemente attiva.
Pianeti nani e pianeti: quali sono le differenze?
La differenza principale riguarda il dominio gravitazionale dell’orbita.
| Caratteristica | Pianeti | Pianeti nani |
|---|---|---|
| Orbitano attorno al Sole | Sì | Sì |
| Hanno forma quasi sferica | Sì | Sì |
| Sono satelliti di altri corpi | No | No |
| Hanno ripulito la propria zona orbitale | Sì | No |
Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno sono pianeti perché soddisfano tutti i criteri della IAU.
Cerere, Plutone, Haumea, Makemake ed Eris sono pianeti nani perché condividono la loro regione orbitale con altri oggetti importanti.
Esistono altri candidati pianeti nani?
Sì. Oltre ai cinque pianeti nani ufficiali, gli astronomi studiano diversi corpi che potrebbero possedere una forma quasi sferica e quindi rientrare nella stessa categoria.
Tra i candidati più citati ci sono:
- Quaoar;
- Sedna;
- Orcus;
- Gonggong;
- Salacia;
- Varda;
- 2002 MS4.
Non tutti questi oggetti sono stati riconosciuti formalmente dalla IAU come pianeti nani. La classificazione richiede osservazioni dettagliate, soprattutto per stabilire con certezza forma, dimensioni, massa e caratteristiche fisiche.
La continua scoperta di nuovi oggetti trans-nettuniani dimostra che le regioni esterne del Sistema Solare sono molto più popolose e complesse di quanto si pensasse in passato.
Perché i pianeti nani sono importanti per l’astronomia?
I pianeti nani conservano informazioni preziose sulla nascita del Sistema Solare. Molti di essi si trovano in regioni fredde e lontane, dove i materiali primitivi sono rimasti relativamente poco alterati rispetto ai pianeti più vicini al Sole.
Studiare questi corpi permette di capire:
- come si sono formati pianeti e piccoli corpi;
- quali materiali erano presenti nel Sistema Solare primordiale;
- come agiscono le interazioni gravitazionali nelle zone più esterne;
- come evolvono ghiacci, atmosfere e superfici a temperature molto basse;
- quanto siano comuni mondi piccoli ma geologicamente complessi.
Cerere, per esempio, offre informazioni sui corpi ricchi d’acqua del Sistema Solare interno. Plutone e gli altri pianeti nani trans-nettuniani aiutano invece a studiare le regioni oltre Nettuno e i materiali ghiacciati rimasti dalla formazione dei pianeti.
Domande frequenti sui pianeti nani
Quali sono i cinque pianeti nani?
I cinque pianeti nani riconosciuti dalla IAU sono Cerere, Plutone, Haumea, Makemake ed Eris.
Qual è il pianeta nano più vicino al Sole?
Cerere è il pianeta nano più vicino al Sole e l’unico situato nel Sistema Solare interno, nella fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove.
Qual è il pianeta nano più grande?
Plutone è leggermente più grande di Eris in diametro, mentre Eris è più massiccio. Entrambi sono molto più piccoli della Terra.
Plutone può tornare a essere un pianeta?
Secondo la definizione della IAU attualmente in vigore, Plutone è un pianeta nano. Il dibattito scientifico e culturale sulla classificazione continua, ma la definizione non è stata modificata dal 2006.
I pianeti nani hanno lune?
Alcuni sì. Plutone possiede cinque lune, Haumea ne ha due, Makemake ne ha una ed Eris ne ha una. Cerere non ha lune conosciute.
Quanti pianeti nani potrebbero esistere?
Non esiste ancora un numero definitivo. Oltre ai cinque riconosciuti ufficialmente, potrebbero esistere decine o addirittura più di cento pianeti nani, soprattutto nelle regioni esterne del Sistema Solare.
Conclusione
I pianeti nani sono mondi affascinanti che occupano una posizione speciale nel Sistema Solare. Cerere, Plutone, Haumea, Makemake ed Eris orbitano attorno al Sole e hanno una forma quasi sferica, ma non dominano completamente la propria regione orbitale.
Dal piccolo Cerere nella fascia degli asteroidi al remoto Eris nel disco diffuso, questi corpi raccontano la storia della formazione del Sistema Solare e mostrano che anche i mondi più lontani possono avere superfici, lune, ghiacci e dinamiche sorprendentemente complesse.
Studiare i pianeti nani significa guardare oltre gli otto pianeti principali e scoprire una parte del Sistema Solare ancora ricca di misteri.
Approfondimento
Per approfondire l’argomento, consulta la voce dedicata ai pianeti nani su Wikipedia, con informazioni sulla loro classificazione, sui corpi riconosciuti ufficialmente e sulla differenza rispetto ai pianeti del Sistema Solare.
