In alcune zone del nostro pianeta esistono città e villaggi in cui, durante una parte dell'inverno, il Sole scompare completamente dall'orizzonte e rimane assente per settimane. Non si tratta di un'eclissi particolarmente lunga e nemmeno di un fenomeno atmosferico: è una conseguenza naturale della posizione della Terra nello spazio e dell'inclinazione del suo asse di rotazione.
Questo fenomeno è conosciuto come notte polare e interessa soprattutto le regioni situate all'interno del Circolo Polare Artico e del Circolo Polare Antartico. In queste aree, durante l'inverno locale, il Sole può rimanere sotto l'orizzonte per un periodo che varia da poco più di un giorno fino a diversi mesi, a seconda della distanza dai poli.
Ma come è possibile che esistano luoghi abitati in cui le persone trascorrono settimane senza vedere sorgere il Sole?
La causa è l'inclinazione della Terra
Per comprendere la notte polare bisogna partire da una caratteristica fondamentale del nostro pianeta: l'asse terrestre non è perfettamente verticale rispetto al piano dell'orbita della Terra intorno al Sole.
L'asse di rotazione terrestre è inclinato di circa 23,5 gradi. Mentre la Terra compie il proprio movimento di rivoluzione intorno al Sole, questa inclinazione fa sì che durante una parte dell'anno l'emisfero settentrionale sia maggiormente rivolto verso il Sole, mentre durante l'altra parte sia l'emisfero meridionale a ricevere una maggiore illuminazione.
È proprio questa inclinazione a determinare le stagioni.
Quando nell'emisfero settentrionale è estate, la parte settentrionale della Terra è inclinata verso il Sole. Le giornate diventano più lunghe e nelle regioni vicine al Polo Nord il Sole può rimanere sopra l'orizzonte per molte ore, fino a non tramontare affatto.
Sei mesi più tardi la situazione si ribalta. L'emisfero settentrionale è inclinato nella direzione opposta rispetto al Sole e le regioni artiche ricevono molta meno luce diretta.
Avvicinandosi al Polo Nord, questa differenza diventa sempre più estrema.
Che cos'è la notte polare?
La notte polare è il periodo durante il quale il Sole non supera l'orizzonte per almeno 24 ore consecutive.
Questo non significa necessariamente che il cielo rimanga completamente nero per tutto il giorno. In molte località, infatti, anche quando il Sole si trova sotto l'orizzonte può esserci una certa quantità di luce crepuscolare.
Il cielo può assumere tonalità bluastre o rossastre durante le ore centrali della giornata, soprattutto quando il Sole si trova poco al di sotto dell'orizzonte. Per questo motivo l'esperienza della notte polare non è uguale ovunque.
La durata dipende soprattutto dalla latitudine.
Più un luogo si trova vicino ai poli, più a lungo può durare il periodo durante il quale il Sole non sorge.
Dove si verifica la notte polare?
Il fenomeno interessa le regioni comprese oltre i due circoli polari.
Nell'emisfero settentrionale riguarda aree di Paesi come Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia, Canada e Stati Uniti, in particolare l'Alaska.
Nell'emisfero meridionale la notte polare interessa invece principalmente l'Antartide, dove però non esistono città permanentemente abitate come quelle presenti nelle regioni artiche.
Uno degli esempi più conosciuti è Longyearbyen, nell'arcipelago delle Svalbard, in Norvegia. La località si trova a una latitudine molto settentrionale e durante l'inverno attraversa un lungo periodo nel quale il Sole non compare sopra l'orizzonte.
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Anche Tromsø, nel nord della Norvegia, è famosa per questo fenomeno. La città è abbastanza settentrionale da sperimentare ogni anno un periodo di notte polare, durante il quale il Sole rimane sotto l'orizzonte per diverse settimane.
Perché gli abitanti non vivono completamente al buio?
Una delle idee più comuni sulla notte polare è che durante questo periodo sia completamente buio 24 ore su 24.
In realtà la situazione è più complessa.
Quando il Sole si trova appena sotto l'orizzonte, la sua luce può ancora illuminare indirettamente l'atmosfera. Si verifica così il crepuscolo, che può rendere il cielo relativamente luminoso anche se il disco solare non è visibile.
La quantità di luce dipende dalla posizione geografica e dall'altezza del Sole sotto l'orizzonte.
In una località vicina al Circolo Polare Artico, il periodo senza alba può essere relativamente breve e le ore di crepuscolo possono rendere le giornate invernali meno buie di quanto si potrebbe immaginare.
Avvicinandosi al Polo, invece, il Sole scende sempre più in profondità sotto l'orizzonte e il periodo di oscurità diventa molto più lungo.
Quanto può durare l'assenza del Sole?
La durata della notte polare varia enormemente.
In prossimità del Circolo Polare, il Sole può rimanere sotto l'orizzonte per un periodo relativamente breve. Ai poli, invece, la situazione è completamente diversa: il Sole sorge e tramonta circa una sola volta all'anno.
Al Polo Nord, dopo l'alba primaverile il Sole rimane sopra l'orizzonte per circa sei mesi. Successivamente tramonta e inizia un lungo periodo durante il quale non torna a sorgere fino alla primavera successiva.
Questo significa che, in prossimità dei poli, il concetto tradizionale di giorno e notte cambia radicalmente rispetto a quello a cui siamo abituati alle medie latitudini.
Esistono città dove il Sole non si vede per settimane?
Sì. Ed è proprio questo uno degli aspetti più sorprendenti del fenomeno.
La notte polare non riguarda esclusivamente territori disabitati ricoperti di ghiaccio. Esistono comunità nelle regioni artiche che continuano a vivere normalmente durante questo periodo.
Gli abitanti vanno al lavoro, i bambini frequentano la scuola, i negozi rimangono aperti e le attività quotidiane proseguono, anche se l'illuminazione artificiale assume naturalmente un'importanza maggiore.
La vita in queste località si è adattata nel corso del tempo alle condizioni ambientali estreme.
Le infrastrutture, l'illuminazione pubblica e le abitudini quotidiane sono organizzate tenendo conto delle condizioni di luce tipiche dell'inverno artico.
La notte polare è l'opposto del Sole di mezzanotte
La notte polare ha un fenomeno complementare: il Sole di mezzanotte.
Durante l'estate artica, la stessa inclinazione dell'asse terrestre che in inverno impedisce al Sole di sorgere permette invece al Sole di rimanere sopra l'orizzonte anche durante le ore che normalmente corrisponderebbero alla notte.
In alcune località settentrionali il Sole può quindi essere visibile a mezzanotte.
Questo significa che una stessa città può sperimentare due condizioni apparentemente opposte nel corso dell'anno: settimane o mesi senza alba durante l'inverno e periodi nei quali il Sole non tramonta durante l'estate.
Non è quindi il Sole a cambiare improvvisamente il proprio comportamento. È la geometria del sistema Terra-Sole a produrre questi effetti.
La notte polare esiste anche nell'emisfero meridionale
Il fenomeno non è esclusivo dell'Artico.
Quando l'emisfero settentrionale è inclinato lontano dal Sole, l'emisfero meridionale è inclinato verso di esso. Sei mesi dopo avviene il contrario.
Per questo motivo durante l'inverno antartico si verifica una lunga notte polare nelle regioni vicine al Polo Sud.
La differenza principale è che l'Artico è costituito in gran parte da oceano circondato da terre emerse, mentre l'Antartide è un continente ricoperto da una grande calotta glaciale. Di conseguenza, la presenza umana permanente è molto diversa nei due ambienti.
La notte polare influenza la vita quotidiana?
Sì. L'assenza prolungata della luce solare rappresenta una condizione ambientale particolare e può influenzare profondamente il ritmo della vita quotidiana.
La luce naturale contribuisce infatti alla regolazione del ritmo circadiano, il sistema biologico che aiuta l'organismo a sincronizzare il ciclo sonno-veglia con l'alternanza naturale tra giorno e notte.
Nelle regioni artiche gli abitanti devono quindi adattarsi a una situazione molto diversa da quella delle zone temperate.
L'illuminazione artificiale diventa particolarmente importante negli ambienti domestici, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e negli spazi pubblici. Anche le attività all'aperto vengono spesso organizzate tenendo conto delle condizioni di luce.
Questo non significa però che la popolazione rimanga inattiva durante la notte polare. Le comunità artiche hanno sviluppato sistemi e abitudini che consentono loro di vivere normalmente anche durante il lungo inverno.
Perché il fenomeno non si verifica in tutta la Terra?
Se l'asse terrestre fosse perfettamente perpendicolare al piano dell'orbita, la situazione sarebbe molto diversa.
Non avremmo stagioni così marcate e soprattutto non si verificherebbero il Sole di mezzanotte e la notte polare nelle modalità che conosciamo.
L'inclinazione dell'asse terrestre è quindi fondamentale per comprendere la distribuzione della luce solare sul pianeta.
Alle basse latitudini, vicino all'equatore, la durata del giorno e della notte rimane relativamente simile durante tutto l'anno. Spostandosi verso i poli, invece, la differenza stagionale nella durata dell'illuminazione aumenta progressivamente.
Oltre i circoli polari si raggiunge il punto in cui il Sole può rimanere sopra o sotto l'orizzonte per almeno un'intera giornata.
Un fenomeno naturale che mostra quanto sia particolare la Terra
La notte polare dimostra quanto la vita sulla Terra dipenda dalla posizione del nostro pianeta nello spazio.
Una semplice inclinazione di circa 23,5 gradi dell'asse terrestre, combinata con il movimento della Terra intorno al Sole, è sufficiente a produrre condizioni estremamente diverse in varie parti del mondo.
Mentre in una città europea le giornate invernali possono semplicemente diventare più brevi, nelle regioni artiche il cambiamento può arrivare fino all'assenza completa del Sole per settimane.
E proprio quando sembra che il Sole sia scomparso definitivamente, il ciclo continua: con l'avvicinarsi della primavera, l'astro torna gradualmente a superare l'orizzonte, segnando la fine della notte polare.
FAQ SEO
Perché il Sole rimane assente per settimane in alcuni luoghi?
Perché l'inclinazione dell'asse terrestre fa sì che, durante l'inverno, alcune regioni vicine ai poli rimangano rivolte lontano dal Sole.
Come si chiama il periodo senza Sole?
Si chiama notte polare e si verifica nelle regioni oltre il Circolo Polare Artico e il Circolo Polare Antartico.
Esistono città dove il Sole non sorge per settimane?
Sì. Alcune località abitate delle regioni artiche sperimentano ogni anno diverse settimane senza alba.
Durante la notte polare è sempre completamente buio?
No. A seconda della posizione, possono esserci diverse ore di crepuscolo durante le quali il cielo rimane parzialmente illuminato.
Dove dura più a lungo la notte polare?
La durata massima si raggiunge nelle immediate vicinanze dei poli, dove il Sole può rimanere sotto l'orizzonte per circa sei mesi.
